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venerdì 9 novembre 2012

Anna Falchi indossa le nuove linee di gioielli dell’orafo Michele Affidato


“Chloris”, “Aphrodite”¸ “Astrea”, “Zeusi”. Prendono il nome da dee e personaggi dell’antica Grecia le nuove collezioni di gioielli proposte da Michele Affidato. La rivisitazione in chiave moderna dei monili del nostro passato e la lavorazione artigianale del gioiello sono i punti fermi dell’arte orafa di Michele Affidato che, insieme alle figlie Vanessa ed Emanuela ed ai suoi collaboratori, ha dedicato gli ultimi mesi allo studio ed alla progettazione delle nuove linee di gioielli in oro ed in argento uniche nel design e piene di colore. Se i gioielli della linea “Chloris”, di cui fa parte anche un’originale collana a saliscendi, sono dedicati alla dea dei fiori, per la linea “Aphrodite” Michele Affidato ha tratto ispirazione dalla dea dell’amore e per la “Astrea” si è ispirato alla dea della giustizia. La linea “Zeusi”, infine, prende il nome dal pittore greco che, secondo la leggenda, per raffigurare Elena, icona della bellezza, scelse come modelle cinque tra le più avvenenti fanciulle di Crotone, prendendo, nel suo dipinto, la parte più bella di ciascuna di esse.
E’ senza dubbio un’icona di bellezza anche la testimonial scelta da Michele Affidato per le sue ultime collezioni: si tratta di Anna Falchi, attrice e produttrice italo finlandese che già la scorsa estate ha prestato il suo splendido volto alla collezione “Sole”. L’attrice ha accettato con entusiasmo di prestare il suo volto alle creazioni del maestro orafo crotonese che ha avuto modo di conoscere e di frequentare già da alcuni anni, condividendo con lui partecipazioni a svariate manifestazioni in giro per l’Italia, e di cui ha affermato di apprezzare l’originalità ed il prestigio delle creazioni, protagoniste negli ultimi tempi di eventi nazionali ed internazionali, su tutti il Festival di Sanremo per cui Affidato ha realizzato i premi speciali delle ultime tre edizioni. La bellezza raffinata e quasi eterea di Anna Falchi è esaltata dai colori delle pietre utilizzate da Affidato nella creazione di gioielli che regalano al viso delle donne luminosità e fascino.
A caratterizzare le nuove linee in oro ed argento sono, oltre all’originalità delle creazioni, anche i prezzi accessibili che tengono conto del periodo di crisi che ha fermato il mercato in generale e soprattutto il settore dei preziosi. “Il nostro laboratorio è un’officina attrezzata fatta di persone che condividono quotidianamente idee e progetti – spiega Michele Affidato - In questi periodi difficili bisogna investire nelle idee e nell’innovazione, puntare su prodotti originali e diversificati per incontrare il gusto degli acquirenti ed aprirsi nuovi mercati”. La crisi esiste, quindi, ma non ferma la creatività di Affidato, abituato ai sacrifici che impone in particolare la sua terra, la terra in cui ha deciso di restare. E così, mentre si lanciano le nuove collezioni, nel laboratorio orafo di piazza Pitagora, a Crotone, si continua a lavorare all’ultimazione di altre linee che saranno presentate nei prossimi mesi, sempre con Anna Falchi. Quelli delle linee “Chloris”, “Aphrodite”, “Astrea” e “Zeusi” non saranno, dunque, gli ultimi gioielli di Michele Affidato che la bionda attrice avrà il piacere di indossare: Anna Falchi sarà la testimonial dell’orafo crotonese ancora per tutto il 2013.

cn24

lunedì 29 ottobre 2012

Nel compleanno di Rino Gaetano scoppia la polemica


Non ci saranno manifestazioni ufficiali per ricordare il 62esimo compleanno del cantautore calabrese morto in un incidente stradale il 2 giugno 1981. La polemica sorta tra la sorella custode dei diritti di immagine e il comune ha impedito manifestazioni istituzionali




CROTONE - «Non ho voluto che il festival fosse intitolato a Rino perché questa gente deve prima imparare la buona educazione». Non usa mezzi termini Anna Gaetano, sorella del grande mito della canzone italiana. Rino Gaetano avrebbe compiuto oggi 62 anni, ma nessuna manifestazione, almeno istituzionale, è stata organizzata in città in onore del cantautore tragicamente scomparso il 2 giugno del 1981. D’altronde, risale a pochi mesi fa la polemica che ha generato la rottura tra la custode dell’immmagine e dei diritti d’autore di Rino e l’amministrazione comunale, che a lui aveva deciso di intitolare un nuovo festival della canzone.
Una ferita che ancora brucia nell’orgoglio del primo cittadino, Peppino Vallone, che, cogliendo l’occasione, rimarca il veto posto dalla famiglia all’iniziativa. «Oggi Rino Gaetano avrebbe compiuto 62 anni - scrive in una nota - lo avremmo anche voluto ricordare, come è noto, con un festival a lui intitolato, da tenersi a Crotone. Non è stato possibile per volontà della famiglia. Ma c’è una cosa - e qui la stoccata finale - sulla quale non c’è copyright: il ricordo nella mente e nel cuore che ci induce ancora oggi a festeggiarlo». A questo punto chiude augurando buon compleanno a Rino a nome suo e di tutta “la tua Crotone”. Sentita in merito sulla vicenda, Anna Gaetano risponde per le rime, forse un po' di più. Anzitutto spiega «mille e una iniziativa viene organizzata spesso in omaggio a Rino. Me ne occupo io e quando non è stato cosí, sono stata comunque contattata per tempo e opportunamente informata su programmi e contenuti legati alle manifestazioni. Nessuno - dice - mi ha chiamata per parlarmi di questo festival, se non in un secondo momento. Quando si sono decisi, mi hanno contattato terze persone». 
Cioè nessuno dell’amministrazione. E, nonostante lo stesso sindaco Vallone, nella sua nota, si riferisca a Rino Gaetano definendolo «artista innovativo, figlio unico della canzone italiana», Anna ci tiene a ribadire che «Rino non è affatto figlio unico. Ha una famiglia, che sono i nipoti e la sorella». Ma non le dispiace neanche un po’ che nella sua Crotone, oggi, non si svolgano iniziative a lui dedicate? «A me manca molto Crotone e ci sono legata, come lo era Rino. Che però era anche romano, perché nella capitale si è trasferito a nove anni e mezzo. Qui oggi lo ricorderemo come di consueto durante il raduno al cimitero. Ogni anno arriva gente da tutta Italia. La sera si terrà un concerto al vecchio lanificio di via Pietralata». 
E poi ripete, come un fiume in piena, «Crotone mi manca tanto, ma c’è un ignoranza e una maleducazione incredibile. Per questo e per le persone che ci sono la odio. I crotonesi dovrebbero imparare a non fare le cose con prepotenza». Per bloccare tutto la Gaetano ha messo di mezzo gli avvocati. «E per il momento va bene cosí - dice - vedremo per l’estate prossima cosa si inventano». Infine, dopo aver sfogato la rabbia, quale pensiero le piacerebbe dedicare oggi al fratello? «Ma Rino è sempre con me» risponde rasserenandosi. Intanto, con o senza il nome del fratello, il festival in questione è ancora un’idea, mai realizzata perché sarebbe dovuto partire insieme al progetto del Distretto culturale urbano, a sua volta mai avviato concretamente.
di GIULIA TASSONE


(Ilquotidianoweb)

Manifestazione conclusiva del progetto terra dove andare


  • DATA
    lunedì 29 ottobre 2012, ore 18:00
  • LUOGO
    MUSEO DEL MARE E DELLA TERRA, STRADA PER CAPO COLONNA, CROTONE
Manifestazione conclusiva del progetto Terra Dove Andare. Il programma della serata prevede: ore 18:00 – seminario “La paura dell’altro diverso da me” con la partecipazione del Dott. Felice Di Lernia (antropologo); Ass. Dott.Piero Cotronei (assessore comune di Crotone); Carlo Leone (operatore centro Sprar Lamezia Terme). Introduce e modera Fabio Riganello Coordinatore progetto "Terra dove andare" dalle ore 20.00 in poi cena multietnica.
ore 19.30 – esibizione del gruppo folkloristico I Dioscuri
ore 20:15 – concerto del gruppo musicale Parafonè e degustazione di prodotti tipici
ore 22:00 – chiusura della serata
Progetto realizzato con fondi del "Protocollo di intesa fondazioni bancarie e volontariato

(cn24)

sabato 27 ottobre 2012

Lo scrittore crotonese Curcio si dedica ai racconti horror

Nuova soddisfazione per lo scrittore crotonese Pierluigi Curcio. Autore di romanzi storico leggendari, si è dedicato per conto della Chichili Agency alla stesura di una serie di racconti d’ambientazione western e horror. Proprio uno di questi racconti si è fatto valere nel corso dell’ultimo anno raggiungendo il sesto posto nelle classifiche horror amazon e, in data 26/10/2012, al quarto posto dei testi selezionati da Cubolibri (Biblet-Telecom) per l’imminente Halloween. Il titolo? Ordinary man: una cascina medievale. Due coniugi affabili e un gruppo di amici in vacanza, ma non è tutto come appare. Dalle nebbie del passato l’orrore si abbatterà letale e inaspettato come una folgore.

(Fonte cn24)

venerdì 26 ottobre 2012

Arte: a Crotone mostra personale del Maestro Antonio Sciacca


Da sabato 27 ottobre fino al 27 novembre 2012 si potrà visitare, presso la Kroton Art Gallery di Crotone, la mostra di Antonio Sciacca, “Il malinconico segno dell’essere” , presentazione a cura del Dott. Franco Rocca. Il Maestro sarà presente all’evento inaugurale di sabato 27 ottobre ore 18:00.
“Ritorna a Crotone il Maestro Antonio Sciacca, dopo la sua prima mostra datata 20 settembre 2008. Era una calda giornata di maggio 2012 – si legge in una nota di Luca & Maurizio Sicilia, Direzione Artistica della Kroton Art Gallery - quando ci siamo recati dal maestro Antonio Sciacca nel suo studio a Catania. Lui ci accolse con la solita allegria ed il solito entusiasmo. Cominciò subito a farci vedere le opere che stava preparando per un grande mostra a Berlino, continuando a parlarci anche del successo avuto nell’ultima biennale di Venezia.
Le opere esposte nel suo studio raffiguravano quello che da tempo è il modo di comunicare arte: i libri antichi, i fiori, le maschere, le “glamour girls, i ritratti del mimo Kemp, ecc…..Le maschere della tragedia greca in particolare appartengono al filone artistico che meglio interpreta le sue origini siciliane, le nature morte con vasi di fiori tipico dell’iperrealismo di cui Sciacca è il maggiore esponente, i fiori che simboleggiano la bellezza effimera e fugace sono contenuti in vasi di terracotta antichi, spesso reperti di archeologia un vero e proprio inno alla “bellezza senza tempo”. Ed infine le “glamour girls”, figure femminili metà donne e metà manichini, “le Belle senza anima” che sfoggiano preziosi gioielli e vestiti d’alta moda. La mostra proporrà tutti questi temi con l’aggiunta dei nuovi dipinti provenienti dall’ultima biennale di Venezia”.

(Fonte: cn24)

LA COLLEZIONE ITINERANTE DEL CROTONESE ANTONIO ZINGALI: SULLA ROTTA DEI CREST

Nell’abitazione di Antonio Zingali, a due passi dal negozio di ferramenta dove lavora, nel centro di Crotone, si può dire che la Marina sia di casa. Le pareti del soggiorno, infatti, sono tappezzate dai crest delle navi militari italiane. A guardarli con attenzione, uno per uno, c’è da rimanere col naso all’insù per parecchio tempo. Zingali, sottufficiale di Marina in congedo e presidente dei sindaci revisori del Gruppo “Cap. Eugenio Corradino Amatruda” dell’Anmi (Associazione nazionale marinai d’Italia) di Crotone, ha nutrito fin da bambino una spiccata passione per il mare.  E’ cresciuto ascoltando i racconti di un suo zio, imbarcato su un sommergibile durante la seconda guerra mondiale, e questo ha avuto su di lui una grande influenza. La sua passione nel collezionare i crest della Marina militare è nata quando aveva dodici anni. Un giorno, un sottufficiale amico di famiglia gli regalò il crest della nave sulla quale era imbarcato, la portaeromobili Giuseppe Garibaldi. Da lì nasceva la sua attrazione verso quell’emblema, costituito da una base in legno sulla quale è applicata una formella metallica che riproduce la sagoma della nave e il relativo motto, che accompagna l’intera vita operativa dell’unità. Il dono del crest del Garibaldi segnava l’inizio di un hobby che in oltre vent’anni di raccolta paziente e sistematica lo ha portato a mettere insieme qualcosa come 150 pezzi, inclusi i crest di scuole e reparti della Marina. La maggior parte di loro Zingali li ha reperiti durante il servizio militare. Spesso comprava i crest a bordo delle stesse navi; altre volte gli venivano regalati da colleghi venuti a conoscenza della sua passione. Il periodo trascorso nella Marina militare lo ha molto agevolato. Infatti, in occasione di missioni e di visite presso porti italiani e esteri, gli è stato possibile procurare anche i crest di altre marine, in particolare statunitense, spagnola e francese. 
Le mostre
Come altri generi di collezioni, i crest di Zingali hanno atteso molti anni prima di valicare i confini domestici. La prima occasione di farli conoscere al pubblico fu offerta dai festeggiamenti per il sessantesimo anniversario della fondazione del Gruppo “Amatruda” nel mese di settembre 2009. In quella data fu organizzata a Crotone una mostra nella Torre Comandante del castello. Il modello espositivo prevedeva schede didattiche dei singoli pezzi e delle relative unità e classi. I visitatori venivano perciò guidati in un percorso all’insegna della storia, della mitologia, della tecnica navale, delle tradizioni marinare e di quant’altro ogni nave richiama con il suo nome e il proprio motto, frequentemente espresso in latino. La replica avvenne a settembre 2010 a La Spezia, presso il Circolo ricreativo dei dipendenti della Difesa, in un contesto istituzionale ed umano particolarmente sensibile alla storia e alle tradizioni della Marina militare. Ad invitare Zingali nella città ligure era stato il primo maresciallo luogotenente Alfonso Zampaglione, responsabile del sito www.naveardito.it e dinamico rappresentante del Comitato ‘Amici di Nave Ardito’. L’occasione era data dal 3° Raduno degli equipaggi di Nave Ardito, cacciatorpediniere lanciamissili ormai in disarmo nel cui nome, sulla scia di ricordi e sentimenti, continuano ad incontrarsi quanti hanno prestato servizio a bordo dell’unità. A settembre 2011 il 4° Raduno degli equipaggi di Nave Ardito, a Livorno, rappresentò per i crest di Zingali un’ulteriore ascesa sulla scala della visibilità. La mostra venne allestita all’interno della prestigiosa Accademia Navale. Lusinghiero fu l’apprezzamento fatto dall’allora comandante dell’Accademia, ammiraglio Pier Luigi Rosati. Detto da lui, non si era mai visto a Livorno un evento espositivo del genere. L’anno in corso ha segnato un’altra tappa per i crest di Zingali: Taranto. Anche in questa occasione la mostra è stata inserita nel programma dell’annuale raduno, il quinto, degli equipaggi dell’Ardito. Nella suggestiva cornice del castello aragonese, a due passi dal celebre ponte girevole, i numerosi e pregevoli pezzi del collezionista crotonese hanno suscitato curiosità, interesse e ammirazione tra i visitatori che hanno potuto accedervi dal pomeriggio di venerdì 28 settembre fino a tutta la mattinata di domenica 30 settembre. L’inaugurazione della mostra è avvenuta alla presenza del capitano di vascello Danilo Longhi, sottocapo di stato maggiore alla logistica del Dipartimento militare marittimo dello Jonio e del Canale d’Otranto, e del tenente di vascello Vincenzo Sanfilippo, comandante del castello. 
Un ‘ambasciatore’ della nostra terra 
Così come i raduni degli equipaggi dell’Ardito si rivelano un appuntamento capace di aggregare persone di età, provenienza ed estrazione sociale diverse, ma accomunate dall’identico sentimento per tutto ciò che di materiale e immateriale una nave può rappresentare, le mostre di Zingali fanno della storia, della mitologia e delle tradizioni marinare legate ad ogni crest un motivo d’incontro, di scambio e di confronto tra cultori di uno stesso hobby. Ma vi è di più. Le mostre di Zingali si sono rivelate anche un fattore di promozione dell’identità, della cultura e del turismo della nostra terra. Ne è un esempio quanto avvenuto a La Spezia per effetto del patrocinio concesso dalla Provincia di Crotone. All’epoca, infatti, il Circolo ricreativo dei dipendenti della Difesa ospitò, oltre ai crest di Zingali, uno spazio espositivo dedicato all’Area marina protetta ‘Capo Rizzuto’ ed a quant’altro Crotone e la sua provincia possono offrire sul piano delle bellezze naturali, dell’archeologia, del folklore e dell’enogastronomia. Cartoline e pubblicazioni di vario tipo permisero ai visitatori della mostra di farsi un’idea di cosa vedere nell’area di Crotone e di programmarvi magari un soggiorno. Non è poco. Nel desolante panorama della cronaca nera, che ci attanaglia e ci svilisce, conforta e induce alla speranza constatare che sane attività, come il collezionismo dei crest, possono creare occasioni di emancipazione sociale e culturale e contribuire a gettare una luce diversa sulla nostra Calabria.
Giulio Grilletta

giovedì 25 ottobre 2012

Caruso e Caligiuri in visita al museo di Lilio


È un traguardo importante per la Calabria che alza la testa e punta sulla cultura e su un cittadino calabrese per molti secoli ignorato. A partire da oggi in Calabria il Calendario lo chiameremo "Liliano-Gregoriano". Un grazie particolare all'assessore regionale alla cultura Mario Caligiuri, che ha creduto sin dall'inizio in questo nostro sforzo, al relatore del progetto di legge, il presidente Nazareno Salerno e a tutti i consiglieri regionali che, votando a favore hanno creduto in una iniziativa che non aveva e non ha colore politico ma che persegue due obiettivi: uno, recuperare il gap storico che per secoli ha lasciato nell'oblio la figura del nostro illustre concittadino; due, stimolare negli stessi calabresi la conoscenza della storia e la riappropriazione del proprio passato, della propria identità e quindi delle più autentiche e durature occasioni di sviluppo sostenibile della città, del territorio e della regione.
Per quei pochi che hanno ritenuto di votare inspiegabilmente contro, questo risultato serva da stimolo quanto meno a leggersi la storia della riforma del calendario gregoriano per provare a capire l'importanza di questa giornata e l'occasione,per loro persa. Abbiamo parlato di Lilio in questi 5 anni in tutta Italia iniziando dalla Biblioteca Nazionale di Roma. – Non è una giornata di polemica – aggiunge il vicesindaco Francesco Paletta – ma di condivisione. Dispiace,tuttavia, che in sede di approvazione qualche consigliere regionale abbia cercato di sminuire una legge di tale importanza dal punto di vista del riscatto culturale di questa regione.
È, questo, il commento a caldo del sindaco Caruso appresa, nella serata di ieri (mercoledì 24 ottobre), dall’assessore regionale alla cultura Mario Caligiuri la notizia dell'approvazione delle leggi sul calendario Liliano da parete del Consiglio Regionale. A festeggiare nel Museo nazionale dedicato a Lilio, nel centro storico della città del vino, c’erano anche il vicesindaco Francesco Paletta e gli assessori Giuseppe Mazziotti e Mario Romano.
(Fonte: cn24)

mercoledì 24 ottobre 2012

Mostra personale del maestro Antonio Sciacca


  • DATA
    sabato 27 ottobre 2012, ore 18:00
  • LUOGO
    KROTON ART GALLERY, VIA TORINO 105, CROTONE
Inaugurazione della mostra di Antonio Sciacca, “Il malinconico segno dell’essere” , presentazione a cura del Dott. Franco Rocca. Il Maestro sarà presente all’evento inaugurale.
I libri antichi, i fiori, le maschere, le “glamour girls, i ritratti del mimo Kemp, le maschere della tragedia greca, le nature morte e le “glamour girls”, figure femminili metà donne e metà manichini, “le Belle senza anima” che sfoggiano preziosi gioielli e vestiti d’alta moda. La mostra, visitabile fino al 27 novembre 2012, proporrà tutti questi temi con l’aggiunta dei nuovi dipinti provenienti dall’ultima biennale di Venezia”.

(Fonte cn24)

venerdì 19 ottobre 2012

Arte: le opere di Morace cambiano location

La mostra personale dell’artista crotonese Luigi Morace “Sculture su tela”, promossa dall’Amministrazione provinciale di Crotone e dalla Fondazione Odyssea, ha cambiato location. Dopo il grande successo riscosso in occasione dell’inaugurazione, tenutasi domenica scorsa presso la Lega Navale, le 10 opere sono state trasferite al Mack di piazza Castello n.20. Per l’occasione sabato 20 ottobre al Museo d’Arte Contemporanea, con inizio alle ore 19, si terrà una serata culturale che coniugherà arte, musica, poesia e degustazione di vini.

(Fonte cn24)

giovedì 18 ottobre 2012

Al via in novembre la nuova stagione teatrale cittadina


Il ritorno di Lello Arena, di nuovo al fianco di Geppy Gleijeses in "Miseria e nobiltà", l'arrivo di Marisa Laurito, la guerra coniugale di "Kramer contro Kramer" e la comicità di Lillo & Greg nel 13° cartellone allestito dal Teatro Stabile di Calabria
I suoi 13 anni di storia, tra le più lunghe iniziative culturali nate sul territorio, sono per il Teatro Stabile di Calabria lo stimolo a non mollare, nonostante la crisi, nonostante il fisiologico calo di spettatori, nonostante il venir meno del supporto economico delle istituzioni locali. Anche quest'anno, con più difficoltà del passato, il Teatro Stabile diretto da Geppy Gleijeses ha quindi messo in piedi un cartellone, presentato alla stampa questa mattina, martedì 16 ottobre, presso il foyer del teatro Apollo.
Sono ridotti, dai 10 dello scorso anno agli 8 di quest'anno, gli spettacoli proposti dal cartellone dello Stabile che, come nella precedente stagione, è stato composto tenendo conto delle peculiarità del territorio e dei tempi che corrono, tempi difficili nei quali non si ha certo voglia di andare a teatro in cerca di serietà, ma piuttosto di leggerezza e di qualche buona risata.